Dicono di noi

  • Razzullo e Sarchiapone nella Cantata dei pastori

    repubblica.it

    Michele Del Grosso rivisita uno degli spettacoli cardine della tradizione natalizia napoletana, la "Cantata dei pastori" di Andrea Perrucci, e presenta nel suo Teatro Instabile "Razzullo e Sarchiapone sott' ‘o tendone". In scena da questa sera a domenica 11 gennaio, con inizio dello spettacolo alle 1 (feriali) e alle 19 (festivi). Una cantata laica questa che Del Grosso ha costruito in collaborazione con l'Accademia vesuviana del teatro di Gianni Sallustro, secondo un suo collaudato percorso poetico e teatrale che mette in cortocircuito differenti modelli teatrali per fonderli. Incentrata sulla nascita del «divino bambino», l'antica Cantata diventa così metafora della condizione dei teatranti alla continua ricerca di un luogo dove «partorire» lo spettacolo. Numerosi in scena: ventuno tra attori, cantanti, acrobati e musicisti. Gianni Sallustro( foto) è Razzullo, Nicla Tirozzi è Sarchiapone, Gianluca Cangiano è Belfegor. A loro si aggiungono poi i due "angeli acrobati" Francesca e Martina Pisano, e i tanti giovani attori dell'Accademia vesuviana del teatro. Alessandro De Simone firma la consulenza musicale e le musiche sono eseguite da Salvatore Sorace, Enrico Valanzuolo ed Emilio Pietropaolo. Le scene e i costumi sono ideati da Michele Del Grosso e realizzati da Costantino Lombardo.(giulio baffi)

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  • GIANNI SALLUSTRO E “LA CANTATA DEI PASTORI”

    http://www.ilgossipvip.it/

    A partire dal 23 Dicembre 2014 fino all 11 Gennaio 2015 è andato in scena al Teatro Instabile, situato in Via dei Tribunali nel cuore della Napoli antica,lo spettacolo “Razzullo e Sarchiapone sott’ ‘o tendone” . Lo spettacolo, una rivisitazione circense della tradizionale “Cantata dei pastori” di Andrea Perrucci , è stato diretto dal regista Michele Del Grosso in collaborazione con l’Accademia Vesuviana del Teatro di Gianni Sallustro , scuola di recitazione di Ottaviano. La “cantata” incentrata sulla nascita del bambino divino , è diventata con lo spettacolo ,metafora della condizione dei teatranti alla continua ricerca di un luogo dove “partorire” lo spettacolo. In altri termini il progetto ha dato vita ad una “Cantata dei pastori” laica che, partendo dalla tradizione è arrivata alle diverse sperimentazioni del nostro tempo. Sperimentazioni in cui la commistione dei diversi generi teatrali (da quelli aulici come l’opera buffa e il dramma sacro fino alle forme più marcatamente popolari come la commedia dell’arte,l’opera dei pupi ) sono stati fusi in un’unica cifra stilistica . Uno spettacolo questo che è diventato occasione e pretesto per rievocare quelle stesse modalità rappresentative e di interazione del pubblico come mirabilmente ci hanno tramandato Raffaele Viviani, Roberto De Simone e Annibale Ruccello.La compagnia ,composta da 21 elementi tra attori, cantanti, acrobati e musicisti, ha visto in scena Gianni Sallustro, nel ruolo di Razzullo, Nicla Tirozzi nel ruolo di Sarchiapone e poi i giovani attori dell’Accademia Vesuviana del Teatro: Ester Nisi, Anna Ammaturo, Gennaro Lazzari, Tommaso Sepe, Gianluca Cangiano, Nunzia Ambrosio, Alessandro Todisco, Assunta La Marca, Francesco Fruccio, Ivan Cozzolino e Gianni Annunziata. ...

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  • Con "Mater camorra" Brecht rivive nei vicoli

    repubblica.it

    Fare teatro «per dare ai giovani e ai meno giovani del territorio un'occasione per esprimere le loro qualità, coltivare le loro passioni». È l'impegno dell'Accademia Vesuviana del Teatro, scuola di recitazione nata ad Ottaviano nel 2007 che ha varato ora il progetto "Il teatro epico di Brecht", diretto da Gianni Sallustro, attore e fondatore dell'Accademia, finalizzato alla realizzazione dello spettacolo "Mater Camorra e i suoi figli" che, per la regia di Michele Del Grosso, è in scena al Teatro Instabile di vico Fico Purgatorio ad Arco. Spettacolo dedicato alla memoria di Gaetano Montanino, guardia giurata, ucciso nell'agosto del 2009 durante una sparatoria in piazza Mercato. Così la celebre "Madre Courage" è stata trasportata nel territorio napoletano, adoperandone lingua e temperatura. Certi che «sono le donne a garantire solidarietà ed affetti a chi agisce in un teatro di odio e di distruzione, e che in tempo di guerra, sono le donne, oltre a combattere in prima linea, a sopportare gli stupri, la prostituzione coatta oppure la riduzione alla funzione di cura ed assistenza» Michele Del Grosso, Gianni Sallustro e Nicla Tirozzi hanno costruito la storia di Anna ‘a squarciona" e dei suoi tre figli che, da Eilif, Schweizerkas e Kattrin, vengono ribattezzati Rafele, Tonino e Catarina, nei vicoli di Napoli, dove la guerra dei trent'anni si trasforma nello scontro fra clan. Si replica fino a domenica 11. (giulio baffi)

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  • «Mater camorra», la sfida brechtiana dei ragazzi di Ottaviano

    http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it

    Diciassette attori in erba dell'Accademia vesuviana del teatro per la piéce di Del Grosso. NAPOLI - Brecht attualizzato, zoomorfizzato, napoletanizzato. Torna in scena a Napoli Mater Camorra e i suoi figli ispirato a Madre Courage, ideato una decade fa ma rivisto e dotato di nuova energia. Il propellente artistico ce lo hanno messo i giovanissimi dell'Accademia vesuviana del teatro di Ottaviano; 17 attori in erba sul palco, accanto a Nicla Tirozzi (nei panni di Anna ’a squarciona) e ognuno impersonifica un animale, dalla scimmia al cacciuttiello, dal cavallo al gorilla. LABORATORIO TEATRALE - Sono i ragazzi e le ragazze che hanno partecipato al laboratorio sul teatro epico di Brecht di Gennaro Sallustro (fondatore dell'Accademia vesuviana) e Michele Del Grosso, regista della piéce nonché demiurgo del Teatro Instabile (Tin), complesso di Vico fico al Purgatorio al centro storico di Napoli dove sarà inscenata Mater camorra da stasera all'11 maggio. ...

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  • "Le verità nascoste": la rassegna teatrale proposta dall'Accademia Vesuviana del Teatro

    http://www.napolitoday.it/

    Da mercoledì 8 luglio a mercoledì 15 luglio 2015 al teatro Di Costanzo Mattiello di Pompei si svolgerà la rassegna teatrale "Le verità nascoste" a cura dell'Accademia Vesuviana del Teatro di Gianni Sallustro. In scena testi di autori classici e contemporanei: da Roberto Piumini a Eduardo De Filippo, da Hannequin a Richard Conrad e da Eduardo Scarpetta a Luigi Pirandello. Sei giorni di immersione nel mondo del teatro - dice Gianni Sallustro - durante i quali vogliamo festeggiare la mente, la creatività, la libertà di pensiero, la capacità libera di esternare le proprie emozioni, i propri sentimenti". Le verità nascoste sono quei sentimenti che spesso reprimiamo per paura di essere giudicati, per paura di mettere a nudo la nostra anima. Le verità nascoste sono quei colori che noi possiamo esplorare, conoscere, approfondire e mettere in gioco con la recitazione. Il teatro rimane una forma d'arte che riesce a dare stimoli, a far sperimentare i propri sentimenti, le proprie emozioni, la propria creatività. ...

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