Corso di recitazione teatrale e cinematografica.

I corsi di recitazione dell’Accademia Vesuviana del Teatro si propongono di stimolare la comunicazione attraverso il linguaggio teatrale, cinematografico e televisivo e di stimolare lo sviluppo dell’immaginazione.

I corsi sono rivolti a:

sia che affrontino per la prima volta l’esperienza, sia che avendo già compiuto un percorso di formazione o avendo precedenti esperienze siano interessati e disponibili a confrontarsi con il particolare percorso che esso propone. L’intervento formativo proposto tende ad utilizzare le tecniche di lavoro teatrale e cinematografico allo scopo di elevare le capacità ricettive e di conoscenza comportamentale, cercando di far superare limiti fisici, vocali e psicologici.

Qual è l’iter formativo dell’Accademia Vesuviana del Teatro?
L’iter formativo ha come obiettivo trasferire agli allievi attori capacità comunicative e relazionali di forte impatto attraverso gli strumenti della recitazione, del canto, della danza. Punto di partenza sarà il lavoro di conoscenza dei mezzi espressivi dell’allievo, quali il corpo, la voce, la gestualità, la parola e la relativa capacità di gestire tali mezzi in modo appropriato. Seguendo un percorso lento e graduale di acquisizione di tutte quelle regole fondamentali dell’arte dell’attore, si creerà una sorta di “bagaglio” tecnico, di supporto al talento stesso dell’allievo, che potrà sfruttare tecniche recitative professionali potenziando in tal modo il proprio talento creativo, relazionale ed emotivo.

L’iter formativo è organizzato per moduli formativi strutturati in base al seguente schema di lavoro:

Training Attoriale
Serie di esercizi guidati atti alla ricerca della concentrazione e della capacità di sentire e catalizzare la propria energia e a riprodurre gli stati di coscienza emotiva quando la situazione lo richiede e non in modo casuale:

  1. rilassamento psicofisico
  2. attivazione dell’emisfero della creatività
  3. liberazione dai blocchi emotivi
  4. attivazione della concentrazione
  5. cliché: consapevolezza del legame convenzionale esistente tra pensiero e atteggiamento del corpo
  6. valutazione dello spazio circostante e individuazione del proprio corpo nello spazio stesso
  7. risveglio del ritmo segreto del corpo: capacità di captare le tensioni
  8. liberazione dal timore di essere giudicati

Lavoro dell'attore su se stesso
Studio approfondito delle tecniche di conoscenza, controllo e uso appropriato degli strumenti espressivi dell’attore:

  1. dizione e articolazione della parola
  2. la duttilità timbrica e la modulazione vocale
  3. capacità di gestione dei fiati e di “portare” la voce
  4. uso corretto e consono della voce
  5. i parametri della voce:volume,tono, tempo, ritmo, colore , sorriso
  6. la voce: coordinazione con il corpo e con il movimento
  7. tecnica del movimento
  8. esercizi di stile e attività circense
  9. attività fisiche: attivazione della memoria e del “senso del vero”
  10. visualizzazione: ricreazione di situazioni come stati di coscienza
  11. improvvisazione strutturata: guida alla creazione
  12. sviluppo della consapevolezza della propria presenza scenica
  13. allenamento della memoria fotografica
  14. canto
  15. danza:classica, rinascimentale, tango

Lavoro dell'attore sul personaggio
Studio approfondito delle tecniche di composizione del personaggio e della messa in scena:

  1. tempo-ritmo che sostiene l’azione
  2. abbandono dei cliché interpretativi relativi agli stati d’animo del personaggio
  3. sfruttamento della memoria sensoriale ed emotiva a favore del personaggio
  4. costruzione del personaggio tenendo conto del suo stato psicologico psiche, delle sue intenzioni , delle sue emozioni
  5. costruzione del monologo
  6. costruzione del dialogo
  7. studio delle caratterizzazioni
  8. possibilità di relazione tra i personaggi
  9. la logica delle azioni